Negroni del Marinaio

Negroni con Mezcal e caffè a bordo di una barca ospiti di un amico marinaio
Flavio Angiolillo, MAG Milano, 2014

Bicchiere : Old Fashioned (nella foto modello Prisma di VIDIVI)

Metodo : Build

Decorazione : Chip di Arancia Disidratata e Chicchi di Caffè

Ingredienti :

  • 10 ml di Mezcal
  • 10 ml di Old Sailor Coffee Liquore al Caffè
  • 30 ml di Vermouth del Professore
  • 30 ml di Bitter Campari

Preparazione :

Versate tutti gli ingredienti in un bicchiere old fashioned e aggiungete dei cubetti di ghiaccio, ma senza riempire il bicchiere e con un bar spoon mescolate il drink per 8-10 secondi circa.
Aggiungete cubetti di ghiacco a colmare e decorate con una fetta di arancia disidratata e alcuni chicchi di caffè tostati.

Note sugli ingredienti :

Il Negroni del marinaio è un riff sul più classico dei cocktail italiani. Al tempo stesso spiazza per la sua semplicità e meraviglia per la genialità con cui i sapori degli ingredienti sono in continuo richiamo tra loro.

Per il negroni del marinaio è il caso di utilizzare un mezcal artigianale di agave Espadin, che abbia dei forti tratti di fumo.

La cottura della pigna dell’agave dà al mezcal il caratteristico sentore affumicato, che lega bene insieme al sapore tostato del caffè.
A sua volta il gusto oleoso, acido e amaro del caffè arricchisce il profilo aromatico del negroni. Nello specifico, la storia del liquore Old Sailor Coffee è alla base dell’ispirazione per questa ricetta. L’aroma della tostatura ed il profumo del caffè appena uscito dalla Moka, insieme ad una punta di anice allargano il buquet aromatico del cocktail.

A completare il gioco di sponde tra i sapori, il bitter ed il vermouth creano il corpo del drink, le più tipiche note botaniche del negroni, legano con il sapore erbaceo del distillato d’agave. L’utilizzo di un vermouth di Torino con fumi di essenze, richiami di assenzio, profumi di frutta tropicale e tonalità amaricanti come il Vermouth del Professore Classico fanno al caso di questa ricetta. Nonostante la decisa impronta aromatica, questo cocktail risulta meno alcolico di un classico negroni e la scelta del vermouth fa la differenza nella costruzione del gusto del cocktail in equilibrio tra dolce ed amaro.

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La Storia :
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Il Negroni del Marinaio è una ricetta creata da Flavio Angiolillo nel 2014.

Grazie alla semplice replicabilità e ad un passaparola tra addetti ai lavori che è andato anche più veloce del tam tam mediatico, questo cocktail ha riscosso un incredibile successo tra i barmen, ma soprattutto tra gli avventori del MAG navigli e degli altri locali del gruppo di cui Flavio è co-proprietario. Le riviste di settore e gli articoli nelle rubriche enogastronomiche lo hanno definito semplicemente come “un drink che piace” e che viene proposto ormai in tutta la Penisola.

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Flavio Angiolillo

Scherzando Flavio ci ha raccontato che c’è chi dice che il Negroni del Marinaio sia la seconda cosa da vedere a Milano dopo il Duomo.

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L’incontro tra Angiolillo e l’Old Sailor Coffee era inevitabile, vista l’imbarazzante somiglianza tra Flavio ed il marinaio sull’etichetta del liquore al caffè. Ad onor del vero però la somiglianza è del tutto casuale in quanto l’etichetta dell’Old Sailor Coffee ritrae un marinaio immortalato in una fotografia del 1920 che poi è stata reinterpretata in stile old school dal famoso tatuatore milanese Stizzo. Tuttavia questa fortuita combinazione sembra abbia ispirato Flavio, ed infatti l’idea alla base di questo Negroni si rifà alla tradizione dei marinai dell’Adriatico che si ristoravano con caffè corretto all’anice e spezie, ovvero la stessa tradizione da cui è nato l’Old Sailor.

Dalla sua creazione la ricetta non ha subito variazioni negli ingredienti, piuttosto è stato cambiato il metodo di servizio. Questo cocktail si presta bene ad essere prebatchato e servito direttamente dalla bottiglia, ma ha trovato la migliore tecnica di servizio al MAG La Pusterla, l’ultimo nato dei locali del gruppo, dove il Marinaio viene servito alla spina, una soluzione che a detta di Flavio assicura la migliore standardizzazione nel servizio anche nelle serate di punta in cui sono necessari tanti litri di questo signature di Casa MAG.

Il mood del Negroni del Marinaio incarna in pieno il modo di vedere il bar che Angiolillo ha espresso nel suo libro Il Piccolo Barman: “È la celebrazione di un mondo che è fatto di conoscenza della materia, ascolto del cliente e consapevolezza nel saperne identificare i bisogni. Che a volte significa mettere da parte estro, ego e abilità e servire il bicchiere di vino di cui la persona dall’altra parte del banco ha, magari, davvero voglia” (cit.)

L’incontro del piccolo barman con il quinto cliente

Quello del Negroni del Marinaio è un passaggio del libro ricco di sensibilità, si racconta quel particolare momento empatico che nasce al bancone quando il cliente si affida al barman. Un medico che aveva bisogno di energia per ritornare al lavoro, porta nel bar più piccolo del mondo la bellissima storia di un uomo innamorato del suo mestiere anche se lo logora…. ma non non vi dico di più dovete leggere il libro.


Non si preoccupi dottore, ho io la ricetta giusta per lei. Il Negroni del Marinaio non ha il Gin, ma contiene una lacrima di mezcal e del liquore al caffè, leggero e rigenerante, che la tiene su.

Si ringrazia Flavio Angiolillo per l’amichevole contributo.
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